Arda Solutions s.r.l. | The Informal Blog

Archive for the ‘*NIX’ Category

Il perché di un cluster in Guest su infrastruttura virtuale

cluster stars

Nell’attività di tutti i giorni, specialmente in ambienti Enterprise con una policy ben definita riguardo virtualizzazione e strutturazione delle risorse, è difficile trovare cluster di guest sull’infrastruttura virtuale (tipicamente Vsphere).

Il perché è presto detto: gli strumenti (o addons) a corredo dei vari Hypervisor permettono già la gestione dell’HA e in alcuni casi del fault tollerance, ma, a meno di specifiche eccezioni, la necessità alle volte è di monitorare e reagire a fault provenienti dal livello applicativo.

Per questo motivo, alle volte, si preferisce creare, sopra all’infrastruttura virtuale, un cluster con le tecnologie provenienti dal sistema operativo guest.

Esistono però, alternative valide all’utilizzo del clustering guest, che possono far partecipare l’infrastruttura virtuale al failover oppure, in alcuni casi, delegare all’infrastruttura stessa il failover a livello applicativo

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Oracle database 12c is out, ecco le novità!

oracle_hq

Il titolo naturalmente è di quelli esplicativi e diretti: Finalmente, dopo tanto tempo e tanti annunci, il nuovo nato in casa oracle è pronto per essere scaricato e utilizzato.

Una delle attività prevalenti qui in Arda Solutions è sopratutto legata ai prodotti oracle e, in particolare, ai database. Seguiamo quindi con entusiasmo ogni evoluzione in casa Oracle e la maggior parte di noi è certificata in uno o più aspetti che riguardano l’amministrazione o lo sviluppo su piattaforme Oracle.

In futuro avremo modo di tornare sulle nuove caratteristiche di Oracle 12c, sopratutto per quanto riguarda il nuovo approccio pluggable-database e sulle caratteristiche introdotte nel nuovo ottimizzatore.

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iSCSI Target su IP Multipli : Come attivare automaticamente solo i target su un ip specifico

MetaSANiSCSI_1

Ultimamente, qui in Arda Solutions ci è capitato di dover configurare una nuova SAN in iSCSI da presentare ai server per la migrazione.

L’operazione in se non è molto complessa ne richiede troppi sforzi ma essendo le reti di attraversamento ridondate, ci siamo accorti che la SAN pubblicava la path iSCSI su tutte le reti ridondate.

Sui server Linux, è possibile specificare la path in fase di test ma quando poi si delega ad udev il mounting delle LUN tutto diventa più complicato perché non è stato possibile specificare (ne lato Server ne Lato SAN, incredibile… ndr) quale path agganciare (e naturalmente le path vengono viste tutte per il DR)

LA SOLUZIONE: L’unico modo è stato quello di modificare lo script di Init che si preoccupa di gestire iSCSI cosi da presentare unicamente la LUN sulla path corretta.

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Come Installare Oracle ASMLIB direttamente da yum (e vivere felici)

supported-or-unsupported

Soprattutto quando c’è la necessità di installare asmlib (la componente di gestione dell’oracle ASM) su piattaforme ufficialmente non supportate da Oracle.

Di recente ci siamo imbattuti nella necessità di installare un RAC su una CentOS (notoriamente non supportata) presso un cliente che usa questa distribuzione per ambienti non mission critical (ma che poi di fatto non lo sono verso i loro clienti ma lo sono per gli utenti interni).

Molti potrebbero pensare che la configurazione di un RAC possa richiedere step molto difficili ma niente è cosi difficile come identificare correttamente la versione delle librerie ASM specialmente quando non esistono per la distribuzione su cui si installa. Anche credendo di esserci riusciti (perché l’installazione di fatto funziona) il risultato è sempre lo stesso:

modprobe: FATAL: Module oracleasm not found.

LA SOLUZIONE: Anche in questo caso mamma oracle ci viene incontro permettendoci di aggiungere un repository pubblico per l’installazione delle componenti oracle (fra cui, appunto, asmlib). Quello che dovremo fare sarà:

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AWS RDS : Database relazionali in replica geografica e SLA . Ci piace!

aws_database

E’ di qualche giorno fa l’annuncio di Amazon che rende finalmente e pienamente disponibile il servizio RDS a tutti i suoi clienti (prima l’accesso era limitato).

Il rilascio verso un servizio in alta affidabilità è stato un percorso lungo che ha introdotto sempre nuove caratteristiche e supportato nuovi tipi di database relazionali (inizialmente supportava solo mySQL ora il supporto è esteso a Oracle e SQL Server)

L’incredibile quantità di caratteristiche che accompagna la nuova offerta Amazon lascia sempre sbalorditi ma sopratutto quello che fa più occhio sono sicuramente:

  • Il prezzo assolutamente in linea con l’offerta Google (ma con il doppio delle caratteristiche)
  • L’introduzione degli SLA (che di fatto aprono la strada al mondo enterprise, mentre google è ancora in logica BES)
  • Multi deploy e replica sincrona
  • La gamma di DBMS supportati che di fatto aiutano a spaventarsi meno nel caso si volessero integrare nuovi servizi o migrare quelli già esistenti

I servizi in cloud si sa, qui da noi faticano ancora a decollare, fatto salvo per alcune realtà marginali non tutti sono ancora interessati a delegare parti dell’infrastruttura ad un terzo attore.

Arda Solutions da tempo è impegnata anche sul fronte cloud sopratutto nel segmento che riguarda la gestione della transizione di alcune componenti di infrastruttura o application nel cloud (attraverso la proposta e l’adozione di prodotti per il cloud ibrido) e sopratutto proponendo soluzioni  di IT Automation che rendono molto più comprensibili e gestibili questo tipo di servizi.

Sicuramente lo sforzo di AWS strizza l’occhio al mondo enterprise con soluzioni standard che di fatto mitigano il problema dell’adozione del cloud, questo aiuterà nel futuro per chi si affaccia per la prima volta a questo tipo di soluzioni. Come sempre i dati di adozione aiuteranno a capire se la strada percorsa è quella corretta! Ma noi siamo convinti che sia cosi…

Eseguire applicazioni grafiche su Linux con un utente differente : Xauth e Xlib

Xlib_and_XCB_in_the_X_Window_System_graphics_stack.svg

Molte volte capita di dover installare applicazioni che richiedono un ambiente grafico eseguito con utente specifico. Per noi DBA Oracle solitamente questo succede quando dobbiamo installare il software oracle (magari loggati come oracle ma con la necessità di installare da utente asmadmin) … L’errore classico che viene restituito dal server X è:

Xlib: connection to ":0.0" refused by server

Il motivo riguarda specificatamente il server X che viene contattato da una sessione che non possiede il cookie necessario all’autenticazione.

La soluzione:

Per ovviare a questo problema sarà sufficiente importare tale cookie, dall’utente che ha avviato il server X verso l’utente che deve eseguire l’applicazione grafica.

Da terminale:

oracle@racnode01$ xauth list
racnode01/unix:10  MIT-MAGIC-COOKIE-1  02d56a2d8b5f9f27197682221ed1fb14

Una volta intercettato il cookie basterà impersonare l’utente (nel nostro caso asmadmin) e importarlo, da terminale:

oracle@racnode01$ su - asmadmin
password:
asmadmin@racnode01$ xauth add racnode01/unix:10  MIT-MAGIC-COOKIE-1  02d56a2d8b5f9f27197682221ed1fb14

A questo punto da asmadmin siete abilitati ad eseguire qualsiasi applicazione grafica.

Vmware VSphere 5 : Creare una rete isolata (host-only)

networking

Sopratutto nell’attività di tutti i giorni, quando si lavora su clienti di piccola e media dimensione, ci si trova con la necessità di creare cluster etc su infrastrutture virtuali.

La necessità, una volta creati i nodi, è quella di utilizzare una rete di HB per la configurazione del cluster (o del RAC).

Per questo Vsphere (anche nella sua versione ESXi) ci viene in aiuto permettendoci di creare una rete isolata, così detta hostonly .

Per Attivare questa nuova rete basterà crearne una normale e non collegarla a nessuna scheda fisica:

  • Nodo Vmware -> Configuration -> Networking
  • New… -> Switch
  • Configurare lo switch avendo cura di non collegarlo a nessuna rete
  • In questo caso lo switch è stato creato per collegare i nodi RAC per il Cache Fusion

Anonimo

A questo punto suoi nodi interessati sarà possibile aggiungere una nuova scheda attestandola su questa nuova vlan.

Risparmio naturalmente tutte le considerazioni riguardo a performance e/o configurazione più o meno consigliabile, è naturale che non è la configurazione ottimale, ma si fa con quel che si ha.

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