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E’ recente la notizia del rilascio del nuovo sistema operativo Microsoft Windows Server 2016 . Ci sono tantissime novità, che potete leggere direttamente dalla pagina ufficiale (anche se nel futuro ci sarà qualche articolo dedicato). E’ importante però questo rilascio sopratutto perché introduce il supporto nativo a docker. Non solo perché avrà già installata la versione enterprise senza costi addizionali ma anche perché la strategia Microsoft si fa sempre più chiara, più capace di interagire in un ambiente eterogeneo con l’obiettivo di supportare tutti e attrarre i più verso il cloud azure

L’annuncio è stato dato nella conferenza ignite del 26 Settembre scorso, inutile dire che il prodotto server Microsoft (insieme al suo sistema di gestione System Center) è ricolmo di novità.

Microsoft ci punta molto, tanto che verrà utilizzata l’ultima versione di Hyper-V (sistema di virtualizzazione Microsoft) anche nello stesso Azure Cloud (nelle precedenti release veniva utilizzata una versione modificata e ad hoc)

L’introduzione di Docker in modo nativo su windows server 2016 è il frutto di una stretta collaborazione fra Microsoft e la stessa Docker che ha permesso di portare le rispettive chiamate nei rispettivi sistemi, ed integrare il kernel Windows all’interno di un container docker. Il risultato, è semplicemente il seguente:

C:\> docker run -ti microsoft/windowsservercore powershell
Windows PowerShell

Copyright (C) 2016 Microsoft Corporation. All rights reserved.

PS C:\>

La possibilità cioè di eseguire via docker, ed utilizzando un kernel Windows debitamente modificato, una versione Windows completamente pulita e funzionante (con la possibilità di modificare anche il regedit!)

Inoltre, sarà possibile gestire il livello di isolamento del container:

  • Windows Server Container: che è di fatto l’implementazione Microsoft del paradigma di “kernel condiviso” utilizzato già da Docker. Stesso Kernel per il sistema host e guest e un overhead basso.
  • Hyper-V Isolation: che introduce un tipo di isolamento più forte (dato dall’hypervisor specificato creato in fase di startup) ma che naturalmente assume un overhad più alto.

Il tutto tramite uno switch specifico di docker

 docker run –isolation=hyperv microsoft/nanoserver

Sarà quindi possibile, eseguire sullo stesso server due o più versioni di .NET ognuna all’interno del suo specifico IIS che non interagirà (a livello di configurazione) con gli altri e manterrà il suo stato e le sue modifiche.

Docker naturalmente rende semplice aggirare il problema tipico degli sviluppatori:”sul mio portatile funziona!” . Anche in questo caso, chi sviluppa su tecnologia Microsoft, potrà creare il proprio container da poter testare e inviare, completo, alla QA per poi essere rilasciato, sempre come container, in produzione.

A breve scriveremo altri articoli sulle novità introdotte da Windows Server 2016 …

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