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Dopo lo stop dell’estate è interessante ricominciare analizzando le “TOP 10 CIOs Priorities 2016” secondo Gartner (immagine di testa), soprattutto perché questi punti sono stati pubblicati alla fine del 2015…

Molte di queste “TOP 10” sono li da tempo, e, per chi come noi incontra clienti tutti i giorni, sa che la discrepanza fra “desiderata” e realtà è (oggi più che mai) grande.

E’ evidentemente che i punti si riferiscono a quello che si dovrebbe fare, più che a quello che si riesce effettivamente a fare. 

Fra IT manager (quando ci sono) indaffarati a inseguire ransomware e le necessità che arrivano da reparti che, dovendo inseguire il business a loro volta, non condividono nessuna previsione, il tempo a disposizione è poco.

Eppure “inseguire” obbliga a procrastinare le evolutive, vero motore trainante del rinnovamento del business, che ora non può più prescindere dalla Digital transformation.

Infrastrutture sempre più capaci di adattarsi ai cambiamenti, provisioning delle risorse sempre più veloce ed uso di strumenti in SaaS non sono (ormai) più sufficienti.

Tutto il processo aziendale ormai deve essere in grado di conferire dati integrabili e correlabili per essere letti in maniera rapida ovunque e da chiunque nell’azienda ne sia interessato e responsabile.

Il problema, come si evince dal titolo, è l’inerzia del cambiamento, causata dalla bassa interazione dei reparti e dal fatto che il reparto IT o non esiste o è poco consapevole che attuare velocemente la Digital transformation, porti realmente capacità di migliorare il business aziendale. 

In ultimo, spesso è la stessa dirigenza che convoglia continuamente investimenti su macchine di produzione e direttamente correlate al “core business” considerando gli investimenti IT meno nobili.

Dati alla mano, e seguendo analisti che prendono in considerazione realtà piu competitive rispetto all’Italia, gli investimenti nell’IT non sono mai stati tanto nobili come in questo momento e continuano ad essere sempre più crescenti evidenziando come, sia i nuovi modelli di fare business sia (e sopratutto) quelli classici, non possono più fare a meno dell’IT e che, è necessario calcare profondamente sulla Digital transformation così che il tempo di attuazione necessario diminuisca e lasci competitivo chi lo desidera.

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