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Da sempre Microsoft ha avuto questa capacità di insediarsi in mercati (per lei) nuovi con prodotti che all’inizio potevano essere addirittura imbarazzanti. Nel giro però di 2 massimo 3 release riesce sempre a ritagliarsi una buona porzione di mercato, superando in molti casi i concorrenti e offrendo caratteristiche e tecnologie incredibili (Notare sql server e l’evoluzioni dal 2000 al 2012)

Il discorso si ripete con l’avvento di Sharepoint 2013 che aveva già fatto parlare molto di se con la versione 2010! Ottimo strumento, posizionamento di prezzo aggressivo (notare EMC Documentum) e caratteristiche nuove che, a volte fanno piangere e a volte fanno felici, ma che danno un segnale chiaro riguardo alla necessità, prima o poi, di eseguire un upgrade!

Ecco quindi che, nella versione 2013, alcune caratteristiche presenti nella versione 2010 vengo bellamente deprecate, altre invece si introducono con quest’ultima versione per rispondere alle nuove necessità di mercato

Query Eseguite direttamente da Sharepoint: scommettiamo che molti sysadmin si morderanno già le mani: nella versione 2010 era possibile eseguire delle query dirette in linguaggio SQL sui content databases, dalla versione 2013 sarà ancora possibile farlo ma, venendo meno il connettore database in favore del Business Data Catalog indexing connector, sarà possibile fare ricerche solo tramite FQL (Keyword Query language)

Imaging Web Service: anche questo servizio verrà deprecato nella versione 2013 e rimosso nella prossima versione. Si è preferito dare più spazio all’interazione con l’accesso client e usando il protocollo WebDAV

APC, statistiche più dettagliate: Il componente Web Analytics, responsabile dell’analisi dell’utilizzo e del “carico” della farm sharepoint, è stato inserito all’interno di un sistema di analisi più approfondito e dettagliato l’Analytics Processing Component.

Document Workspace site e altri template deprecati o sostituiti: Microsoft ha cercato in questo modo di rendere l’esperienza sharepoint con le nuove site collection più omogenee creando nuovi template che unificassero molti di quelli presenti nel 2010.

Deferred site collection upgrade: Questa nuova feature rimuove la “vecchia” possibilità di eseguire il Visual upgrade. Fino alla versione 2010 il VU permetteva di mantenere il Look&Feel originale anche dopo l’upgrade. L’introduzione del DSCU permetterà di fare l’upgrade a livello di Site Collection piuttosto che per web application ma, sopratutto, permetterà all’amministratore di visualizzare un anteprima post upgrade senza effettivamente applicare le modifiche.

Queste le caratteristiche principali introdotte o deprecate. Per approfondire l’argomento è possibile leggere l’articolo tecnico su sito microsoft “Changes from SharePoint 2010 to SharePoint 2013”

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