Arda Solutions s.r.l. | The Informal Blog

Post ad alto contenuto di opinioni riguardanti le scelte (opinabili, appunto) di Oracle degli ultimi giorni nell’era del cloud

Chi conosce Arda Solutions sa che,  gestire database oracle, è stato uno dei nostri focus principali fin dall’inizio… Ed è ancora così…

La gestione dei database (nel senso più generale) è un argomento in continua evoluzione, ed è da tempo che lavoriamo anche a soluzioni in cloud, complesse ed avanzate, per migliorare i servizi proposti ai nostri clienti e l’efficacia dei loro investimenti.

Il primo servizio da noi proposto e collegato ad Oracle che ha visto anche l’opzione “on cloud” è quello più basilare: Il Disater Recovery as a Service … Molto semplicemente: la possibilità di replicare alcune istanze Oracle su un infrastruttura cloud in grado di essere subito disponibile in caso di disastro ed avere comunque un istanza “subito funzionante” al di fuori del perimetro aziendale. Ottima scelta per alcuni clienti che ha aumentato l’affidabilità generale dell’infrastruttura con poche mosse.

Da un paio d’anni però Oracle sta spingendo (giustamente) per l’utilizzo della sua infrastruttura cloud. Molti clienti hanno scelto di spostarsi parzialmente su tale infrastruttura, altri (per la maggior parte) ha deciso di utilizzare il CSP che già conosceva ed utilizzava (leggi Amazon e Azure)

Recentemente però Oracle ha scelto unilateralmente (come fa sempre, del resto) di modificare il suo documento riguardante le istanze oracle database nel cloud. Qui(pdf) potete trovare il documento aggiornato alla fine di Gennaio 2017

Nel documento è inserita una dicitura importante:

When counting Oracle Processor license requirements in Authorized Cloud Environments,  the Oracle Processor Core Factor Table is not applicable

Praticamente, il core factor, che prima permetteva di “calmierare” le licenze in funzione del tipo di CPU (e dei core o vcore) adesso non si applica più al cloud, e licenziare un istanza oracle messa nel cloud è ora fortemente dipendente da come il CSP intende le CPU assegnate ma, in tutti i casi, avendo un istanza Oracle in cloud da quest’anno la licenza duplica, sempre, poiché il core factor NON si applica a tali istanze (il fattore applicato è quello Intel che è 0,5, da qui si capisce perché le licenze duplicano improvvisamente)

Questo NON vuol dire assolutamente che la nuova policy possa in qualche modo modificare un contratto in essere (può darsi infatti che non sia cosi) però, da nuovo cliente Oracle, se dovessi scegliere quale tecnologia utilizzare, è evidente che una mossa del genere mi obbligherebbe a guardarmi attorno molto di più che in passato.

Arda Solutions, anche nell’approccio ai database e al loro uso nel cloud, è sempre stata in posizione neutra ma in questi giorni, è difficile consigliare Oracle se il piano a lungo termine è anche solo quello di mettere il DR su AWS o Azure.

Abbiamo fatto svariati progetti di migrazione da Oracle a postgreSQL (che resta ancora adesso il vero rivale OSS di Oracle) ed anche nella sua versione Enterpise DB cost effective, è un ottima alternativa, ad una frazione del costo … E probabilmente, sarà la scelta di molti nell’immediato futuro

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 

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