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Da qualche giorno stiamo testando questo nuovo servizio Amazon (per ora ancora in Preview) che ci è risultato da subito molto interessante… Lo stiamo provando perché, in più di un progetto è risultato evidente la necessità di avere un infrastruttura “classica” all’interno di un sistema cloud che andasse oltre alla creazione di una semplice VPS+database ma che permettesse di avere la comodità e il pay-per-use del cloud senza necessariamente buttare via le conoscenze interne sui database relazionali.

Mentre Oracle Cloud stenta a spiccare il volo, Amazon non solo offre già Amazon RDS for Oracle (e gli altri enterprise) ma investe tre anni di sviluppo e crea un nuovo concorrente ancora più agguerrito: MySQL compliant, resiliente, scalabile, backup e replica by design … E la guerra dei database relazionali in cloud è solo all’inizio!

Partiamo subito dal presupposto che Amazon RDS for Aurora non è “niente di nuovo”. Molto clamore per un database relazionale in cloud ma, in fin dei conti, non è tanto il prodotto in se che fa scalpore quanto dove si posiziona, come si posiziona e le performance registrare nei benchmark.

Il dove si posiziona è chiaro: un database relazionale con un sacco di caratteristiche intrinseche molto accattivanti e ad un prezzo interessante  di 29 cents per istanza/h (più occupazione storage a parte) che include già la replica in 3 “AWS availability zone” con due copie dati per ogni AAZ (e naturalmente tutto il resto).

La “guerra” con gli altri player (oracle e google) per ora non è sul prezzo (è evidente che è in startup) ma Amazon ci ha abituati bene e ci aspettiamo un taglio dei prezzi già a metà del 2015 (prossimo re:invent?).

Il come si posiziona è in linea con quanto annunciato: molte società stanno valutando l’ipotesi di passare buona parte dei progetti “minori” in cloud: più velocità di deploy, meno time to market e anche gli IT Manager più intransigenti si dovranno svegliare prima o poi: o l’infrastruttura interna è più veloce del cloud o i reparti prima o poi (se non lo fanno già) salteranno l’IT interno e andranno direttamente da Amazon o un altro competitor, che in questo sono bravissimi: “next-> next -> next -> click -> buy -> go”.

Certo, se il “cloud” è ostico e mi propone tecnologie belle ma poco comprensibili magari sopporto ancora il mio “lento” IT manager ma se il cloud mi propone un database uguale al mio ma più veloce, che fa già le repliche (sicurezza dei dati) che è resiliente per definizione e che scala (e quindi pago) a seconda delle necessità, bhe allora il passo è breve!

Solo che a questo punto la guerra dei CSP si fa sulle caratteristiche del servizio “semplice” , che deve restare il più simile a quello che conosco e uso in casa (infatti Aurora è, prima di tutto, MySQL 5.6 Compliant quindi forse non devo nemmeno ripensare l’applicazione!), che non deve costare uno sproposito e che mi garantisca affidabilità. Ecco fatto, Aurora è proprio questo!

Lo abbiamo provato in preview e dobbiamo dire che i test di benchmark sono rassicuranti: per quanto riguarda le DDL e le DML di modifica la velocità è paragonabile (ma non inferiore) a Amazon RDS for MySQL. Le query di selezione invece hanno delle performance nettamente superiori legate alle integrazioni fatte da Amazon per distribuire automaticamente il carico di lavoro e il set di dati (Non immaginate Presto e Map Reduce ma è sicuramente un MySQL pompato a parità di infrastruttura).

In oltre, e questo secondo noi è l’aspetto più importante, sebbene non abbiamo potuto provare a pieno le funzionalità di auto tuning, self-maintaining, self-repairing e autoprovisioning è evidente che queste caratteristiche mirano a “non avere bisogno di un DBA” o comunque a team che hanno un DBA condiviso oppure non ce l’hanno. Insomma, concentrazione, velocità e time-to-market che rispetta i ritmi e le necessità del mercato e la voglia di team adeguatamente dimensionati di sorreggere il carico.

Queste funzionalità saranno molto importanti per questo tipo di team o per aziende che vogliono investire con un occhio di riguardo alle perfrormance nel tempo, noi di Arda Solutions ci torneremo per approfondire questi aspetti, come sempre sul nostro blog!

 

 

Comments on: "Un database relazionale, scalabile, resiliente a prezzo stracciato, performante e in cloud ? Amazon Aurora vs rotw (Oracle)" (2)

  1. IntereSsante, non lo conoscevo. Bravo Ilario!

  2. […] per il momento le caratteristiche sembrano tutte interessanti… Se confrontato però con Amazon Aurora (di cui Spanner sembra essere il concorrente Google più rassomigliante) è evidente che, in favore […]

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